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Banche e mercato assicurativo, le tre opzioni possibili

Affinare l’offerta su rischi e bisogni del cliente, innalzare il livello di competenza delle reti, elevare la qualità commerciale. Passa da questi snodi il futuro della Bancassurance italiana. Le Banche, cioè, evolvono sempre più rapidamente verso il ruolo di player di wealth management, puntando sullo sviluppo del business assicurativo “protection”, perché è un mercato anticiclico e anche perché il canale bancario ha ancora ampi margini di crescita. Secondo Innovation Team, gruppo MBS Consulting, nel 2016 la crescita del canale bancario per il ramo danni (non auto) è stata del 16,2%, raggiungendo una quota di mercato dell’8,4% (che sale all’11% nel ramo Salute).

Ma in questo percorso gli operatori devono affrontare alcune sfide. Innanzitutto la proposition assicurativa degli Istituti di credito verso il mercato è ancora poco centrata sul profilo di rischio del cliente. I nostri Istituti sono legati a un approccio di offerta centrata sul prodotto più che sui bisogni del consumatore, e questo, nel lungo periodo, limita la crescita del business. L’offerta assicurativa, per sua natura, va invece personalizzata e calibrata sull’orizzonte temporale dell’assicurato. Come si stanno muovendo le Banche per riuscirci? Sono tre le opzioni possibili. Ecco quali in questo articolo pubblicato dal Sole 24 Ore e firmato da Giovanni Meroni, partner di MBS Consulting, e Diego Schiavi, manager di MBS Consulting.