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Industria del welfare: il Rapporto 2019 di MBS Consulting

Il welfare – visto dal lato della domanda, cioè analizzato in termini di spesa out of pocket delle famiglie – è a tutti gli effetti un “settore produttivo”: vale oggi 143,4 miliardi (+6,9% rispetto al 2017), un valore equivalente all’8,3% del Pil. Si tratta di fatto di una delle industrie maggiori del Paese. Il suo volume è superiore a quello dell’industria assicurativa (139,5 miliardi di raccolta tra ramo danni e vita) e del settore alimentare (137 miliardi di fatturato), e vale circa una volta e mezzo quello della moda (95,7 miliardi) e tre volte e mezzo quello del mobile (41,5 miliardi).
E’ questa una delle principali evidenze del Rapporto 2019 sul Bilancio di welfare delle famiglie italiane curato da Mbs Consulting, che ha come obiettivo ricostruire l’industria del welfare alimentata dalla spesa familiare nelle seguenti otto aree:
• salute
• assistenza ad anziani e persone bisognose di aiuto
• assistenza familiare
• assistenza ai bambini ed educazione prescolare
• istruzione
• cultura e tempo libero
• supporti al lavoro
• previdenza e protezione.

I dati chiave
Secondo il rapporto 2019, nell’ultimo anno ogni famiglia italiana ha speso mediamente 5.611 euro, pari al 18,6% del reddito netto familiare (quantificato in 30.134 euro).
La segmentazione in cinque cluster di reddito delle famiglie italiane ha consentito di verificare come la spesa di welfare sia fortemente correlata alle condizioni economiche: essa infatti varia dai 3.206 euro per le famiglie nel segmento della debolezza ai 13.030 euro per quelle agiate.
Molto significativa è l’incidenza percentuale della spesa di welfare sul reddito: è massima nel segmento dei meno abbienti (22,8%), molto più bassa negli altri segmenti (oscillante tra il 16 e il 18,6%). Ciò non ci stupisce, trattandosi di spese in larga misura incomprimibili. Questo dato evidenzia la grande fatica, per famiglie dal reddito medio molto basso, ad accedere a servizi come quelli per la salute e l’istruzione, rispondenti a bisogni fondamentali.
Quanto alle aree di spesa, quella al tempo stesso più rilevante ed in maggior crescita rispetto al 2017 è la salute: 37,7 miliardi, con un aumento dell’11,9%. La seconda per dimensione è quella dei supporti al lavoro: gli italiani spendono ogni anno, per lavorare, 31,9 miliardi in alimentazione e trasporti. La terza area per dimensione, ma la seconda per crescita, è quella della assistenza agli anziani e alle persone bisognose di aiuto: 27,9 miliardi, con un aumento del 10,3%.

Una industria sui generis
Parlare di industria del welfare è termine che può apparire “provocatorio” ma è indicativo dell’approccio che MBS intende avere sul tema, soprattutto in una fase di nuova progettualità politica come quella attuale. In un paese demograficamente e socialmente maturo come l’Italia, con aspettative tra le più elevate di benessere sociale e personale, i consumi di welfare sono destinati a caratterizzare l’evoluzione del mercato. Le imprese operanti in questo settore – dalla sanità alle biotecnologie alla farmaceutica, dai servizi di assistenza a quelli per l’educazione, dalla cultura alla protezione dei rischi – costituiscono un settore capace di attrarre investimenti e trainare a lungo termine la crescita.

Parlando di industria del welfare non si intende dire solamente che la domanda di benessere sociale può alimentare un business di grande valore economico per le imprese. Se ben regolato e indirizzato dalle politiche pubbliche, questo business può contribuire più di ogni altro alla generazione di valore sociale per l’intera comunità. La spesa del welfare familiare ha una valenza strategica che travalica la dimensione economica. È centrale per la soddisfazione di bisogni emergenti e può dare un contributo determinante a ristabilire la coesione sociale, dal momento che costituisce il 18,6% del reddito delle famiglie italiane.

Più che un costo per il sistema Paese, insomma, il welfare va considerato una grande opportunità per imprese e organizzazioni. Questo cambio di paradigma è un passaggio vitale per il contenimento della spesa statale e in generale per il welfare pubblico, sempre più in affanno nel tentativo di correggere le diseguaglianze tra le fasce di popolazione e le aree del Paese.

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Introduzione di Enrico Giovannini, Segretario di ASviS
Introduzione

Capitolo 1 – Welfare, un settore in trasformazione
Capitolo 1

Capitolo 6 – L’industria del welfare, attori e prospettive di mercato
Capitolo 6

Per avere il volume
Il testo integrale del Rapporto 2019 sul Bilancio di welfare delle famiglie italiane di Mbs Consulting può essere richiesto scrivendo all’indirizzo e-mail: info@mbsconsulting.it