Roxana Martin

Business Analyst

“La consulenza è un lavoro molto impegnativo, per un uomo come per una donna. A tutte le giovani donne che vogliono intraprendere questo percorso dico: non abbiate timori, se è quello che vi piacerebbe fare, avete tutte le carte in regola per avere successo e costruire la vostra credibilità verso i colleghi e i clienti”.
Roxana, con noi da due anni, ci racconta che cosa significa per lei essere una consulente donna in MBS.

Perché hai scelto la consulenza come percorso di carriera?

Cercavo un lavoro che mi consentisse in primo luogo di far coesistere qualità più “soft” con hard skills, più logiche e analitiche. Inoltre, il mio desiderio più grande era quello di intraprendere un percorso professionale che mi desse la possibilità di imparare e acquisire competenze in modo rapido e la consulenza si sta rivelando la risposta perfetta; una professione che mi permette di avere una curva di apprendimento “ripida, grazie alla varietà di progetti in cui si lavora. 

Come hai conosciuto MBS? Quali caratteristiche della società hanno influenzato la tua scelta?

Al termine del percorso universitario, mentre mi stavo preparando per i colloqui in consulenza, ho contattato diverse persone su LinkedIn per capire se stessi andando nella direzione giusta. In quelle occasioni, ho conosciuto un ragazzo, oggi collega, che mi ha trasmesso la passione e l’amore per MBS. Una volta entrata, quello che personalmente mi ha colpito maggiormente è stato l’orientamento  imprenditoriale di MBS: già da junior, sei responsabilizzato e puoi contribuire a creare valore per l’azienda stessa e per i clienti. Indubbiamente, il gruppo è l’altro elemento di forza assoluta di questa società: l’ambiente lavorativo è caratterizzato da relazioni che non si esauriscono in ufficio, ma che vengono coltivate anche al di fuori. 

Consulenza e universo femminile, funzionano?

L’universo femminile è molto variegato, io posso dare il punto di vista di una giovane donna. In generale la consulenza è una professione molto impegnativa per entrambi i generi.  Nella vita quotidiana, richiede molta organizzazione per gestire i propri impegni, ma anche molta determinazione per sostenere i ritmi elevati di questo lavoro. 
A livello lavorativo, è innegabile, spesso bisogna sapersi ancora adattare a un ambiente a grande prevalenza maschile. Ciò detto, credo che una donna che ama questo lavoro abbia tutte le carte in regola per dare valore alla propria voce, costruire la propria credibilità e guadagnarsi così la fiducia di colleghi e clienti: la ricetta del successo sta nel  conoscere e valorizzare i propri punti di forza. 
In MBS ho trovato un ambiente che incentiva il supporto e il dialogo tra donne, attraverso iniziative come il mentoring, che permette di avere un confronto con colleghe più senior sulle sfide che si affrontano durante il percorso di carriera.

Che messaggio daresti alle ragazze che vogliono iniziare una carriera in consulenza?

Il mondo della consulenza è aperto ad accogliere sempre più donne.  C’è una crescente attenzione verso la gender equality e le aziende stanno investendo molto nel recruiting femminile perché hanno compreso che la diversità è valore. 
Consiglio quindi di partecipare agli eventi di networking dedicati alle donne, non solo per cercare le opportunità in modo proattivo o per ampliare il proprio network, ma anche per confrontarsi con altre donne e capire se la consulenza è la strada giusta da intraprendere. Consiglio poi di non essere troppo dure con sé stesse se, al primo tentativo, non si ottengono i risultati desiderati. È fondamentale continuare a perseverare nel raggiungimento dei propri obiettivi perché, se si è meritevoli, i risultati arriveranno.