welfare aziendale

Welfare aziendale: un tema chiave per MBS Consulting, un principio chiave per il business sociale

Il welfare aziendale può essere una risposta concreta ai bisogni crescenti dei principali stakeholders di un’azienda (dipendenti e famiglie). Soprattutto in un contesto di crisi economica come quella attuale, che porta impatti significativi sul tessuto sociale delle nostre comunità.

Il welfare aziendale può aiutare quindi il dipendente nel soddisfare bisogni quali istruzione (es. scuola figli, mense, centri formativi…); assistenza a familiari non autosufficienti; gestione economica (es. mutui, previdenza integrativa…); salute (casse sanitarie,…); cultura e tempo libero (attività ricreative, benessere…).

I benefici del welfare aziendale sulla comunità

I vantaggi del welfare aziendale si concretizzano in benefici fiscali per il dipendente e per l’azienda che realizza il piano di welfare aziendale. Il dipendente aumenta il proprio potere d’acquisto (sulla quota di salario oggetto destinato a welfare aziendale non paga imposte sul reddito), mentre l’impresa può risparmiare parte del costo azienda (sulla quota oggetto di risorse di welfare aziendale non è soggetta a versamenti TFR e previdenziali).

Il welfare aziendale, quindi, rende disponibili nuove risorse da utilizzare in servizi fondamentali per la vita della persona (il dipendente e la sua famiglia). Non solo: contribuisce a sviluppare un circolo virtuoso dove si riduce la necessità di risorse statali (es. sanità pubblica) e si amplia l’utilizzo di servizi che vengono eliminati o ridotti per mancanza di risorse finanziarie (es. cultura, viaggi…).

Perché il welfare aziendale giova alle aziende

Le imprese più virtuose hanno sviluppato meccanismi per utilizzare anche il vantaggio fiscale derivante dalle risorse allocate al piano di welfare aziendale per ulteriori azioni a sostegno dei dipendenti e della comunità. Alcuni esempi: piani integrativi previdenziali compartecipati con il dipendente, asili nido interni, maggiordomo aziendale…
In alcuni casi sono stati realizzati meccanismi che hanno permesso di legare performance dell’azienda alla implementazione del piano di welfare aziendale. Il risultato: l’aumento della produttività ha più che ripagato l’investimento dell’impresa in termini di welfare aziendale.

Il rischio per l’impresa è che il piano di welfare aziendale non sia adeguatamente compreso e vissuto come una alternativa alla componente monetaria o addirittura un costo. È necessario quindi che non sia una imposizione “top down”, ma un percorso che datore di lavoro e dipendente costruiscono insieme per dare vita al piano di welfare aziendale più vicino alle reali esigenze dei dipendenti. Per fare questo, è opportuno un coinvolgimento fin dalle fasi iniziali da parte dei dipendenti e un piano di comunicazione efficace.

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Le istituzioni essenziali per il successo del welfare aziendale

Alcune contaminazioni virtuose di welfare aziendale si possono riscontrare in quei contesti produttivi/industriali formati da un tessuto di piccole realtà produttive, le cui esigenze possono essere il motore di iniziative di welfare aziendale e territoriale. Saper raccogliere i molti interessi di queste piccole imprese (spesso imprese familiari), e coinvolgere le istituzioni (pubbliche e private) è la chiave del successo nella realizzazione di progetti di welfare di utilità pubblica.

MBS Consulting ha da sempre nel proprio DNA il concetto di sostenibilità e vede nel welfare aziendale uno strumento coerente al proprio posizionamento di business.
Non a caso ha contribuito a supportare i propri clienti in alcuni importanti progetti di welfare aziendale e territoriale e, internamente, è da sempre attenta ai bisogni delle proprie risorse. Con questa finalità ha realizzato un piano di welfare aziendale per i propri dipendenti ampio, flessibile e in costante evoluzione, coerente con il cambiamento dei bisogni delle persone.